Stop al decreto autovelox: caos e proteste per gli automobilisti
Il governo ha deciso di congelare il decreto sugli autovelox, che avrebbe dovuto regolamentare l’approvazione di questi dispositivi e risolvere il problema dei numerosi ricorsi contro le multe per eccesso di velocità. La decisione è stata presa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) su indicazione del ministro Matteo Salvini, con la motivazione che sono necessari ulteriori approfondimenti.
Il decreto, la cui entrata in vigore era prevista per luglio 2024, mirava a convalidare tutti gli autovelox installati dall’agosto 2017 in poi, ponendo fine ai ricorsi basati sulla mancata omologazione degli strumenti di rilevazione.
La normativa era stata elaborata per risolvere il caos generato dall’ordinanza 10505/2024 della Corte di Cassazione, che ha stabilito che le multe emesse con dispositivi solo “approvati” e non “omologati” sono invalide. La decisione ha scatenato una valanga di ricorsi e l’annullamento di numerose sanzioni.
La sospensione del decreto lascia quindi una situazione di incertezza, in cui:
- Gli automobilisti continueranno a presentare ricorsi, facendo leva sulla sentenza della Cassazione.
- I Comuni potrebbero continuare a utilizzare dispositivi non omologati, aumentando il contenzioso.
- Gli organi giudiziari si troveranno sommersi da cause e opposizioni alle sanzioni.
Reazioni: tra polemiche e critiche
L’Asaps (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale) aveva accolto positivamente il decreto, considerandolo uno strumento per ristabilire ordine e certezza nel sistema delle multe per eccesso di velocità. Il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni, aveva dichiarato: “Finalmente si farà chiarezza, e finiranno i sistematici ricorsi che hanno messo in discussione i misuratori di velocità e hanno portato all’annullamento delle sanzioni per le velocità oltre i limiti, anche le velocità più elevate”.
D’altra parte, le critiche sono arrivate da diverse parti. Francesca Ghirra, capogruppo di Avs nella commissione Attività produttive della Camera, ha criticato duramente Salvini, definendolo “fleximan” e accusandolo di aver sottovalutato l’impatto della normativa europea sugli autovelox.
Anche il Codacons si è espresso contro la sospensione, sottolineando come essa prolunghi l’incertezza e aumenti il caos nel settore delle multe stradali: “Dopo anni di attesa e sentenze controverse, assistiamo a un nuovo rinvio che non fa altro che favorire l’uso di apparecchi non omologati e moltiplicare i ricorsi. L’eccesso di velocità è una delle principali cause di incidenti e morti sulle strade, ed era fondamentale avere regole chiare per garantire la sicurezza”.
Quali sono le prospettive future?
Al momento, non è chiaro se il decreto verrà modificato, riscritto o definitivamente abbandonato. Quel che è certo è che il caos normativo continuerà, lasciando automobilisti, giudici e amministrazioni comunali in una situazione di incertezza. Nel frattempo, l’unica certezza è che la disputa sugli autovelox è tutt’altro che conclusa, e che il dibattito sulla loro regolamentazione rimarrà acceso nei prossimi mesi.