Inquinamento da freni: le polveri sono più pericolose del Diesel. Ecco lo studio
Recenti studi dell’Università di Southampton hanno evidenziato che le particelle sottili generate dall’usura delle pastiglie dei freni possono rappresentare un rischio maggiore per la salute respiratoria rispetto ai gas di scarico dei motori diesel. Queste micro polveri, composte da elementi come ferro, rame e zinco, penetrano nei polmoni e sono associate a circa quattro milioni di morti premature ogni anno a livello globale.
Le pastiglie dei freni contribuiscono fino al 55% delle emissioni non derivanti dallo scarico dei veicoli. Attualmente, non esistono regolamentazioni specifiche sui materiali utilizzati nella loro produzione. Il rame, introdotto come sostituto dell’amianto, è particolarmente problematico: le particelle derivanti dall’usura di pastiglie ricche di rame sono state collegate a infiammazioni polmonari, fibrosi e cancro, risultando persino più dannose del particolato emesso dai motori diesel.
Anche i veicoli elettrici, che utilizzano principalmente la frenata rigenerativa, non sono esenti da questo problema. Il peso elevato delle batterie e le dimensioni crescenti dei veicoli portano a un’usura significativa di freni e pneumatici, aumentando le emissioni di particolato.
L’Unione Europea, con la normativa Euro 7 prevista per il 2026, introdurrà limiti alle emissioni di particolato dai freni, ma senza restrizioni sul contenuto di rame. Al contrario, stati americani come California e Washington hanno già imposto limiti severi: dal 2025, le nuove auto in California dovranno avere pastiglie con un massimo dello 0,5% di rame, considerando che ogni anno 66 tonnellate di rame dai freni finiscono nelle acque del Puget Sound.
Alcuni produttori stanno sviluppando pastiglie a basso contenuto di rame o prive di questo metallo, ma gli esperti sottolineano la necessità di regolamenti più stringenti su tutti i materiali impiegati. Il futuro della mobilità sostenibile dovrà necessariamente affrontare anche questo tipo di inquinamento “nascosto”.